lunedì 1 febbraio 2010

Earthlings (Terrestri) -sottotitolato in italiano

Nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio della Terra.

EARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull'assoluta dipendenza dell'umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica) ma illustra anche la nostra completa mancanza di rispetto per questi cosiddetti "fornitori non umani". Il film è narrato dall'attore Joaquin Phoenix, nomitato dall'Academy Award (GLADIATOR) e la colonna sonora è di Moby, artista acclamato dalla critica. Attraverso uno studio approfondito svolto all'interno di negozi di animali, allevamenti di animali domestici, rifugi, ma anche negli allevamenti intensivi, nell'industria della pelle e della pelliccia, in quella dello sport e dell'intrattenimento, e infine nella professione medica e scientifica, EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali. Potente e informativo, EARTHLINGS è un film che fa riflettere ed è finora il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani. Ci sono molti film ben fatti sui diritti animali, ma questo li supera tutti. EARTHLINGS deve essere visto! Molto raccomandato!

mercoledì 13 gennaio 2010

Strage di cuccioli di razza

6/1/2010

Animali domestici invenduti in discarica o inceneriti

Che fine fanno le migliaia di cuccioli importati clandestinamente e rimasti invenduti dopo il periodo natalizio?

Due sono le soluzioni riservati alle centinaia di migliaia di cuccioli importati ogni anno in Italia prevalentemente dai paesi dell'Est: i migliori , quelli più sani , circa il 30% delle cucciolate sono destinati a rimanere sul mercato almeno altri cinque o sei mesi (fino ad un anno per le razze di piccola e piccolissima taglia) per poi essere destinati ai laboratori di sperimentazione animale pubblici e privati. La seconda soluzione che riguarda il restante 70% dei cuccioli prevede la morte procurata o indotta. "E' un vero e proprio genocidio degli animali quello che ogni anno viene effettuato in Italia tra i mesi di febbraio e marzo e che a differenza di molti altri reati contro gli animali passa inosservato semplicemente perché ufficialmente questi animali non esistono e quindi a meno che vengano colti in flagranza di reato coloro che li uccidono e li smaltiscono il fenomeno passa del tutto inosservato. “E' l'AIDAA a denunciare questo terribile fatto che dopo le note vicende portate alla luce da Striscia la Notizia sui canili abusivi di Quattordio e Solero ci deve far riflettere. "Consegneremo nomi e cognomi dei presunti responsabili alle Procure della Repubblica di Roma, Milano, Torino, Bari, Reggio Calabria e Catania- dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE- il giro dell'importazione clandestina di cuccioli di cane è sicuramente un fenomeno molto ampio rispetto al numero di animali che ogni anno vengono rintracciati e sequestrati alle frontiere, in particolare per quanto riguarda i cani importati clandestinamente si tratta di animali molto spesso malati e non vaccinati alla fine destinati ad una vera e propria mattanza."
Il nostro invito è che chiunque sia in possesso di informazioni che riguardano queste pratiche faccia denuncia alle forze dell'ordine o in via subordinata, anche anonimamente, segnalino al nostro indirizzo di posta elettronica
redazione@giornal.it in modo da poter intervenire.

giovedì 5 novembre 2009

Animal liberation

Per tutte quelle volte che non sai... tu, che non vorresti mai...

giovedì 20 agosto 2009

Mai "ciao"

Chi non ha mai perso un animale non sa quanto sia difficile separarsene. E' come un filo che non vuole spezzarsi, è come un angelo che ha smesso di guardarti. Quasi una cosa che ti fa disimparare a camminare, un qualcosa che rende pazzi.
Rimani ancorato ad abitudini strane, come guardare fuori dalla finestra o aspettare di sentir grattare alla porta!
Forse più che altro ciò che fa male è una speranza che tarda a morire.
Ieri ricevo una chiamata di mia nonna, tutti sono partiti e lei è rimasta coi gatti. Il mio T. dal giorno prima alle 17:00 non si faceva più vedere ed ormai erano le 12:00.
Il mio peloso che di animale proprio ha solo il pelo, perchè di carne su quelle ossa ne ha ben poca. E' un selvaggio, che forse della casa ama solo i componenti...
Mi sono trovata sul primo treno, quello che pare non arrivare mai. Io che ho imparato a non preoccuparmi attaccata a quel vetro con la fronte sudata credo di aver sussurrato tutto il tempo "ti prego fammelo trovare vivo!"
Ho pregato con la foga di un folle, come se nella vita non mi rimanesse altro ed il viaggio mi ha logorata ogni minuto di più tanto che scesa dal treno le mie ginocchia hanno ceduto e camminavo come portando sulle spalle tutto il peso del mondo. Quasi che avevo smesso di respirare per conservare quel fischio, che lui conosceva tanto bene, per chiamarlo una volta giunta a casa.
Sono scesa dalla macchina che neanche era ferma ed ho iniziato ad urlare e fischiare. La mia O. è arrivata subito ed era strano lei che di solito arriva sempre dopo.
Di solito basta un fischio per vedere le sue orecchie spuntare dalla vegetazione lì sulla collina. E' lei che invece non arriva mai. E' lui che mi segue impaurito per strada mentre la cerchiamo e stavolta era lei. Una paura terrificante mi ha attanagliato lo stomaco e sono andata a cercarlo dove un tempo ritrovai morto il mio GG e dall'altra parte della strada O. mi urlava "cretina ti mettono sotto!"
Per paura che mi raggiungesse visto che non rispondevo ai suoi miagolii sono tornata a casa per darle da mangiare. Credo dal mio arrivo di non aver mai smesso di dire "T." se non allora ed è così che ho sentito quel suo maooo strascicato. Sono corsa alla finestra e l'ho visto...
"Dio ti prego fammelo trovare vivo, anche paralizzato ma vivo."
Non potevo sopportare che fosse colpa mia, che lui fosse sparito per cercarmi.
Che grande notte ieri sera, tutti e 3 vivi e sani sotto il mio tetto.
Anche se ci provo non riuscirò mai ad imparare che questa sia la loro vita, così libera e imprevedibile. Perchè io non posso fare a meno di loro!

martedì 31 marzo 2009

Bao Beach In Toscana, fra Bibbona e Cecina c'è un piccolo paradiso

Se avete voglia di portare i vostri cani al mare, per un giorno o anche settimane ecco a voi una lingua di terra a cui non importa di quante zampe hai.
A metà strada fra Bibbona e Cecina, nascosta da una stupenda pineta esiste una spiaggia che potrebbe sembrare frutto della fantasia canina.
Quando al punto informativo abbiamo chiesto "ci sono spiagge per cani" la risposta è stata "da qui fate circa 250 m e la dovreste trovare. Poi ci sono le indicazioni..."
Probabilmente noi abbiamo interpretato male la risposta!
Siamo partiti con le nostre grazielline da Marina di Bibbona diretti verso la pineta, notevolmente entusiasti della nuova scoperta che ci avrebbe agevolato le vacanze con il nostro mega pelosone.
Un aggeggino di 5 kg te lo nascondi in borsa volendo, ma con 35 kg di cane, non del tutto sviluppato, ci puoi solo arrivare a cavallo in spiaggia ed essere notevolmente notata.
Iniziamo la nostra pedalata ridendo e scherzando..."segui i cani" ci dicevamo, anche perchè ce ne sono abbastanza a Bibbona, probabilmente qualche campeggio e qualche hotel si sono adeguatamente organizzati per accogliere anche loro.
Così troviamo il primo cartello senza difficoltà.
Discese.
Salite.
Curve.
Secondo cartello...
Curve.
Sabbia.
Curve.
"Aspetta che casco!"
"La bicicletta si è arenata...c'ho da spingerla!"
Ancora curve.
La pineta diventa sempre meno bella pian piano che sudo e non arrivo alla spiaggia...
"Apollo ci manda a cacare se gli facciamo fare tutti i giorni tutta questa strada!"
Sabbia.
Sabbia.
"Hanno messo la spiaggia per cani così lontana perchè così quando c'arrivano son stanchi morti e non combinano danni!"
Cartelli.
Deviazioni.
"Non posso venire qui tutti i giorni. Muoio!"
Troviamo due signori sulla sessantina con un dobermann clamorosamente bello.
"Manca tanto alla spiaggia per cani?"
"Ma voi non avete cani!"
Grazie...me n'ero accorta! Mica ce lo siamo persi per strada!
Il mio ragazzo risponde che eravamo in perlustrazione e loro ci danno le indicazioni per arrivare quasi come si parlasse in codice per trovare qualcosa che ai non possessori di cani è assolutamente vietato scoprire ed effettivamente non credo avessero tutti questi torti visti i risultati.
Cartello...
Indica qualcosa fra delle fitte siepi...ma guarda guarda...sarebbe il passaggio per arrivare alla spiaggia!
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Increduli ci avviamo facendoci largo fra la vegetazione e arriviamo in un posto dimenticato dall'uomo ma notevolmente ricordato da Dio.
La prima cosa che noto è un contenitore d'acqua dolce, accanto bottiglie piene, probabilmente chi se ne andava lasciava l'acqua per i cagnolini che arrivavano dopo.
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Neanche una cartaccia, neanche una bottiglia di plastica buttata dove capitava, neanche niente che potesse far pensare all'inciviltà.
Al contrario... i tronchi levigati dal vento e imbiancati dal sale erano posti in modo da formare capanne apparentemente anche resistenti.
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Quasi che c'era venuta voglia di dare il nostro contributo e fare anche noi una capannuccia ma diciamo che è meglio se mi limito a progettare, come mano d'opera valgo meno di zero.
Allora mi limito a fotografare cani e padroni così pacifici che sembra quasi di vivere in una dimensione onirica...
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Ma solo A. fa tanto casino?!?
Mi chiedo se lui starebbe mai sdraiato accanto a NOI, giocando solo quando NOI decidiamo che può inseguire le onde o i mille legnetti presenti (sembrano messi lì apposta).
Mi chiedo se rispetterebbe mai la privacy delle persone e dei loro cani.
La risposta è...forse è meglio aspettare ancora qualche anno.
Oppure portarcelo fuori stagione!

Riprendiamo la strada per casa e purtroppo non mi son fermata a fare foto ma vi giuro che la magia continuava e si amplificava.
La pineta era un bagno di luce che tramonta. Attraverso i rami delle chiome, così lontane da noi, arrivavano ferite di sole che squarciavano la penombra fra i cespugli.
Abbiamo scoperto poi un percorso alternativo ai cartelli, molto più breve e meno tortuoso... A. ci si può portare anche tutti i giorni!
Chi sa poi contento con tutte quelle pigne!

Gatti e mistero... la vita continua oltre la morte.

giovedì 5 marzo 2009

Volontari?!? Animali iniziate a tremare...

Ecco nuove foto, sbarre e reti e dietro due occhi e ci diciamo nel cuore "quanto è cattiva la gente".
Poi una telefonata, vogliono adottare Occhi d'ambra, ma c'è un giardino, c'è un bambino... Occhi d'ambra rimarrà in prigione, nella prigione protetta dei nostri cuori, perchè figlia delle nostre paure decidiamo per lei la vita e la morte. Potesse parlare chi sa dove ci manderebbe e chi sa a che fare.
Sempre quell'atroce decidere per chi non può parlare. Occhi d'ambra raccattata sotto la pioggia mentre ci guardava, chi sa se davvero gridava aiuto o se solo voleva qualcosa da mangiare. Quand'è che da volontari si diventa carcerieri?
Mi verrebbe da gridargli di ridargli quelle corse sfrenate, quell'albero solitario in cima ad una collina, quella vita che una parte di me desidera, così terrosa e bagnata...
E Tigro mi stressa così attaccato alla finestra, così appeso alle tende, come un pendolo che scandisce il trascorrere di queste ore piovose. Cuore di mamma se vai fuori poi sporchi tutto e stasera cucinano me per cena.
I suoi occhi da una parte mi odiano, lo vedo proprio dove il verde diventa quel nero stretto della pupilla e lì lo sento, dovrei rendergli il bosco! Così mi punisce, proprio dove sa che fa più male, dove mamma mi urlerà contro che questo gatto non lo so gestire, s'attacca alla mobilia pregustando la mia sfuriata. Gatto di colonia...ma chi me l'ha fatto fare?!? Sotto una corazza di paura c'era una tigre che non vedeva l'ora di nascere.
Tigro un giorno ci sarà il sole... ma per Occhi d'ambra?