Chi non ha mai perso un animale non sa quanto sia difficile separarsene. E' come un filo che non vuole spezzarsi, è come un angelo che ha smesso di guardarti. Quasi una cosa che ti fa disimparare a camminare, un qualcosa che rende pazzi.
Rimani ancorato ad abitudini strane, come guardare fuori dalla finestra o aspettare di sentir grattare alla porta!
Forse più che altro ciò che fa male è una speranza che tarda a morire.
Ieri ricevo una chiamata di mia nonna, tutti sono partiti e lei è rimasta coi gatti. Il mio T. dal giorno prima alle 17:00 non si faceva più vedere ed ormai erano le 12:00.
Il mio peloso che di animale proprio ha solo il pelo, perchè di carne su quelle ossa ne ha ben poca. E' un selvaggio, che forse della casa ama solo i componenti...
Mi sono trovata sul primo treno, quello che pare non arrivare mai. Io che ho imparato a non preoccuparmi attaccata a quel vetro con la fronte sudata credo di aver sussurrato tutto il tempo "ti prego fammelo trovare vivo!"
Ho pregato con la foga di un folle, come se nella vita non mi rimanesse altro ed il viaggio mi ha logorata ogni minuto di più tanto che scesa dal treno le mie ginocchia hanno ceduto e camminavo come portando sulle spalle tutto il peso del mondo. Quasi che avevo smesso di respirare per conservare quel fischio, che lui conosceva tanto bene, per chiamarlo una volta giunta a casa.
Sono scesa dalla macchina che neanche era ferma ed ho iniziato ad urlare e fischiare. La mia O. è arrivata subito ed era strano lei che di solito arriva sempre dopo.
Di solito basta un fischio per vedere le sue orecchie spuntare dalla vegetazione lì sulla collina. E' lei che invece non arriva mai. E' lui che mi segue impaurito per strada mentre la cerchiamo e stavolta era lei. Una paura terrificante mi ha attanagliato lo stomaco e sono andata a cercarlo dove un tempo ritrovai morto il mio GG e dall'altra parte della strada O. mi urlava "cretina ti mettono sotto!"
Per paura che mi raggiungesse visto che non rispondevo ai suoi miagolii sono tornata a casa per darle da mangiare. Credo dal mio arrivo di non aver mai smesso di dire "T." se non allora ed è così che ho sentito quel suo maooo strascicato. Sono corsa alla finestra e l'ho visto...
"Dio ti prego fammelo trovare vivo, anche paralizzato ma vivo."
Non potevo sopportare che fosse colpa mia, che lui fosse sparito per cercarmi.
Che grande notte ieri sera, tutti e 3 vivi e sani sotto il mio tetto.
Anche se ci provo non riuscirò mai ad imparare che questa sia la loro vita, così libera e imprevedibile. Perchè io non posso fare a meno di loro!
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giovedì 20 agosto 2009
giovedì 5 marzo 2009
Volontari?!? Animali iniziate a tremare...
Ecco nuove foto, sbarre e reti e dietro due occhi e ci diciamo nel cuore "quanto è cattiva la gente".Poi una telefonata, vogliono adottare Occhi d'ambra, ma c'è un giardino, c'è un bambino... Occhi d'ambra rimarrà in prigione, nella prigione protetta dei nostri cuori, perchè figlia delle nostre paure decidiamo per lei la vita e la morte. Potesse parlare chi sa dove ci manderebbe e chi sa a che fare.
Sempre quell'atroce decidere per chi non può parlare. Occhi d'ambra raccattata sotto la pioggia mentre ci guardava, chi sa se davvero gridava aiuto o se solo voleva qualcosa da mangiare. Quand'è che da volontari si diventa carcerieri?
Mi verrebbe da gridargli di ridargli quelle corse sfrenate, quell'albero solitario in cima ad una collina, quella vita che una parte di me desidera, così terrosa e bagnata...
E Tigro mi stressa così attaccato alla finestra, così appeso alle tende, come un pendolo che scandisce il trascorrere di queste ore piovose. Cuore di mamma se vai fuori poi sporchi tutto e stasera cucinano me per cena.
I suoi occhi da una parte mi odiano, lo vedo proprio dove il verde diventa quel nero stretto della pupilla e lì lo sento, dovrei rendergli il bosco! Così mi punisce, proprio dove sa che fa più male, dove mamma mi urlerà contro che questo gatto non lo so gestire, s'attacca alla mobilia pregustando la mia sfuriata. Gatto di colonia...ma chi me l'ha fatto fare?!? Sotto una corazza di paura c'era una tigre che non vedeva l'ora di nascere.
Tigro un giorno ci sarà il sole... ma per Occhi d'ambra?
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